Di Luca Modello Sfilata di Moda

30 Giugno 2007 2 commenti

Non sara` una volata o un attacco su un tornante di montagna, ma una passerella di moda a impegnare Danilo Di Luca. Il ciclista della Liquigas torna nella citta` che l`ha visto trionfare all`ultima edizione del Giro, ma il “killer” questa volta sfilera` in passerella, infatti, e` stato scelto da Byblos quale testimonial della collezione uomo. E` lo stesso Danilo Di Luca a rivelare i segreti di questa collaborazione: «La chiave dell’accordo, confesso per me piuttosto inedito ma divertente, sta nel denominatore comune: la passione per l’arte moderna. La collezione Byblos mi piace proprio perche` rivela uno spirito vivace e frizzante, ispirato all’arte ed allo sport. Il connubio ideale» . Di Luca in versione modello sfilera` mercoledi`, nell’ultima giornata della Settimana della Moda milanese riservata alle collezioni Moda Uomo primavera/estate 2008.

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Il 90° Giro D’ Italia vinto dal mitico Di Luca

5 Giugno 2007 5 commenti


Il trionfo di Milano nella 90a edizione del Giro d’Italia, che segue la vittoria, splendida, della Liegi-Bastogne-Liegi, è il traguardo sognato da tempo. La copertina del libro finito e scritto con tutta la passione possibile. Il sogno, appunto, del bambino che prende in mano la bicicletta da piccolo e che non la molla più.

“Di Luca è un corridore da classiche. Non è competitivo nelle grandi corse a tappe”. Erano in molti a pensarla così ma solo perché il curriculum del killer di Spoltore poneva attenzione sulle sue imprese nelle gare di un giorno. Di Luca, che si è sempre sentito un corridore da grandi corse, però, il Giro d’Italia, l’aveva già vinto. Tra i giovani, under 23, nel 1998 la sua prima affermazione nella corsa rosa. Certo, non vale quanto l’ultima, ma la stoffa c’era anche per le grandi corse a tappe e la vittoria tra i giovani era lì a dimostrarlo
Vincere il Giro d’Italia è il sogno di ogni bambino che intraprenda la carriera del ciclismo. Danilo Di Luca, in questo senso, rispecchia in pieno quel bambino che a sette anni riceve in dono la prima bicicletta e comincia la sua cavalcata verso il mondo dei grandi
Nel Giro d’Italia 2007, Danilo ha dimostrato tutta la sua forza. Già dalla prima tappa, la cronometro a squadre da Caprera a La Maddalena, Di Luca aveva evidenziato tutto il suo carattere trascinando la Liquigas al successo e gridando dietro a Gasparotto reo di averlo anticipato sul traguardo finale
Il Giro d’Italia è suo. Per la quinta volta nella storia del ciclismo, il re della Liegi-Bastogne-Liegi vince anche il Giro d’Italia nello stesso anno. C’erano riusciti solo Merckx, due volte, Hinault e Berzin,grazie Di Luca per aver porato il giro al centr’italia,nessuno c’era mai riuscito….
Ciao fenomeno……..

la spagna si aggiudica la 19° tappa

1 Giugno 2007 Nessun commento


Da Treviso a Terme di Comano (Tn) per 179 kchilometri è la 19ª tappa del Giro. Frazione pianeggiante per i primi 80 km fino a Schio (Vi), poi c’è il Gran Premio della Montagna di prima categoria del Pian delle Fugazze: è una salita di 11,4 chilometri con un dislivello di 820 metri e una pendenza del 7,2% con punte del 14%. A fare la selezione, secondo Francesco Moser che la conosce bene, potrebbe però essere la discesa verso Rovereto: 26 chilometri, con tante curve, molto tecnici, che potrebbero rendere questa tappa simile a quella di Bergamo. Corridori come Savoldelli, Mazzoleni e Simoni potrebbero tentare un nuovo attacco per cercare di guadagnare tempo prezioso alla maglia rosa. Nel finale il Passo del Ballino, Gran Premio della Montagna di terza categoria, è abbastanza impegnativo. I 141 corridori sono partiti regolarmente alle 12.30 sotto la pioggia.
Alla fine la tappa se le aggiudicata il curridore Spagnolo Iban Mayo…

Iban Mayo, spagnolo, classe 1977, professionista dal 2000, corre per la Saunier-Duval squadra di Gilberto Simoni. Come si dice, una carriera alle spalle, ma la professionalita` dello spagnolo gli consente di assumera anche il ruolo di gregario all`interno di una squadra dove il leader e` Gilberto Simoni

I Calazzi

19 Maggio 2007 3 commenti

Sto andando fuori da quello che è il mio
argomento abbituale ma,da quando sto com
battendo con i calazzi è un dramma.
Qualcuno di voi mi può dare delle informa
zioni su questa malattia agli occhi ?
Se ne sapete di quest’argomento scrivete
ciao a tutti…….!!!!!!!!!

il killer di Spoltore

29 Aprile 2007 5 commenti


Capolavoro tattico di Danilo Di Luca che si aggiudica una Liegi bloccata e poco spettacolare. Schumacher è coraggioso interprete degli ultimi 30 km, poi sul Saint Nicolas ci provano Cunego e soprattutto Bettini, ma decide un allungo in contropiede di Schleck cui si accoda Di Luca, con l’abruzzese scaltro e freddo nelle ultime battute

Amstel Gold Race a Schumacher

22 Aprile 2007 1 commento


L’Amstel Gold Race ha premiato il coraggio di Stefan Schumacher (Gerolsteiner), il tedesco reduce da una brutta caduta ai Paesi Baschi che gli ha scorticato una gamba. Nonostante gli acciacchi Schumacher ha acceso la corsa a 20 km dall’arrivo lanciando la fuga risolutiva e poi ha sfruttato la superiorità numerica della sua Gerolsteiner (grazie alla presenza di Rebellin) per piazzare l’assolo giusto a 2 km dal traguardo. La festa del team tedesco si è completata con la seconda piazza di Rebellin che ha battuto sul Cauberg un gruppetto davvero regale: un piazzamento che vale al veneto la maglia di leader del Pro Tour….

Auguri a Tutti Voi

8 Aprile 2007 7 commenti


BUONA PASQUA A TUTTI VOI

Protertrice dei ciclisti

8 Aprile 2007 Nessun commento


Negli anni dopo la guerra 1940-45, l’intraprendenza del del Parroco-Rettore del luogo Don Ermelindo Viganò (morto poi nel 1985) tanto fece che riuscì a far proclamare La Madonna del Ghisallo PATRONA DEI CICLISTI. bicicletta di
Fiorenzo Magni
bicicletta di
Fausto Coppi
bicicletta di Francesco Moser
bicicletta dei
Bersaglieri
bicicletta di Gino Bartali
bicicletta di
Gianni Motta

maglia di Fausto Coppi
maglia di Ercole Baldini
maglia di Maria Canins
maglia di Fiorenzo Magni

Il Papa Pio XII (1939-1958) infatti, alla presentazione della proposta da parte delle Autorità Religiose e Sportive, nonché dei Corridori del Giro d’Italia del 1949, ha eletto e decretato, con Breve Pontificio del 13 Ottobre 1949, la Beata Vergine Maria del Ghisallo “Principale Patrona dei Ciclisti Italiani”.
L’anno prima alla stessa data aveva benedetto ed acceso a Roma una grande Fiaccola di bronzo, opera dello scultore Carmelo Cappello, portata e collocata poi dai Campioni di allora all’interno del Santuario, tutt’ora presente e sempre accesa a ricordo dei Ciclisti caduti ed a manifestazione della fede dei vivi.
Da quel momento le pareti della Chiesetta si sono riempite di cimeli votivi (biciclette e maglie) dei vari Campioni, delle insegne delle Società Sportive e delle Federazioni Ciclistiche, che lassù continuamente si recano, nonchè le effigi dei Ciclisti e Dirigenti defunti o caduti tragicamente.
Intorno al Santuario sono stati collocati in seguito alcuni monumenti del mondo ciclistico. E’ del 1960 la stele col busto di Fausto Coppi (morto il 2 gennaio 1960), “il campionissimo”, devoto del santuario, opera dello scultore-calciatore Paolo Todeschini.
Di fianco alla Chiesetta si trova il grande Monumento al Ciclista, opera dello scultore Elio Ponti, benedetto a Roma dal Papa Paolo VI il 4 luglio 1973 e collocato lassù il 15 seguente. Nel 1989 è stata collocata la stele col busto di Don Ermelindo Viganò, opera della scultrice Rosaria Longoni.
Altri busti di personaggi del Ciclismo sono stati collocati e poi tolti, ma assieme ad altri ora attendono di essere esposti in modo definitivo sul Belvedere del Santuario: sono quelli di Emilio Colombo, Emilio De Martino, Gianni Rodoni, Alfredo Binda, ecc.
Ora sta per andare in porto anche il Museo del Ciclismo di fianco al Santuario, che esporrà storia, dati e cimeli del mondo del Ciclismo. Il posto è meta di numerosi pellegrinaggi, gare sportive e manifestazioni.

Fra queste ricordiamo: la Pasqua del Ciclista in primavera, la giornata Nazionale della Bicicletta e la Rosa Internazionale del Ghisallo in ottobre, la Commemorazione ufficiale dei Defunti in novembre, ecc. La sacra Immagine è ora venerata anche dal Ciclismo Internazionale con lo stesso titolo di Patrona e la Chiesetta è frequentata da molti stranieri.
Nelle manifestazioni e nella conservazione del Santuario, il Rettore è affiancato dal Gruppo Sportivo Ghisallo, fondato nel 1967 e già guidato dall’infaticabile Virginio Mattiroli.

Madonna del Ghisallo

8 Aprile 2007 Nessun commento


LA FAMA MODERNA COL CICLISMO.
Da quando è nata la bicicletta, la strada del Ghisallo è sempre stata frequentata dal ciclismo come palestra e luogo di competizione. Punto di riferimento è la Chiesetta, dove ci si ferma sempre per riposare e per una devozione.
La prima notizia scritta sulla località del Ghisallo arrivata fino a noi è contenuta in un Documento notarile in lingua latina del 1135 (Milano, Biblioteca Braidense), “Atto steso tra Civenna e Magreglio in luogo detto Ghisallo”. Ma per stenderlo ci voleva un edificio.
Cosa poteva esserci in quel luogo da lupi? La prima Cappella della Madonna del Ghisallo? Certo l’originaria icona fu circondata da un primo tempietto, che dovette resistere nel tempo. Più tardi, precisamente nel 1623,fu costruita la Chiesetta attuale, dopo che era andata “dirotta” quella precedente. Questa notizia e datazione certe risultano da un documento ritrovato nell’archivio della Diocesi di Milano. In seguito, precisamente nel 1681, fu aggiunto il portico davanti con i tre archi, che danno alla Chiesetta un’aria di antichità ed un pregio artistico. L’immagine venerata ora è una Madonna del Latte, di cm 60×90. E’ una Madonna popolare del 1500, di mano ignota ma fine ed esperta, quasi certamente ricostruita su quella precedente andata consunta. Dapprima affrescata sul muro, è stata riportata su tela nel 1950. Lassù si può trovare un angolo di serenità e di pace, fortemente richiamate dalla natura, tinta di azzurro e dei verde, dal cielo al lago, cui fa sfondo, come cattedrale naturale, la montagna della Grigna (m 2.409).
LA STORIA ANTICA DELLA CHIESETTA.
Il Santuario della Madonna del Ghisallo si trova a Magreglio, paese all’interno dei due rami del Lago di Como, nel Triangolo Lariano, a 754 m sul mare, al culmine della Strada della Vallassina, che da Milano porta a Erba ed alla punta di Bellagio. La sua origine non ha una storia scritta, bensì popolare. La tradizione dice che la Madonna venerata su quell’altura, da cui trae il nome, doveva essere una di quelle tante che i nostri buoni antenati erano soliti mettere ai bordi o al culmine delle strade, a custodia dei paesi ed a protezione dei passanti. L’immagine sacra si trovava tra i boschi della zona certamente fin dai primi tempi dopo il Mille, quando il luogo era infestato dai briganti, che vi si rifugiavano per godere indisturbati del diritto di asilo, essendo posto di confine.
Infatti i due paesi vicini di Civenna e Limonta, con Campione, sono stati governati in modo indipendente fin dal secolo IX dagli Abati di S. Ambrogio di Milano, che vi hanno esercitato i loro poteri giurisdizionali fino all’anno 1797.
Durante i primi secoli del Governo Abbaziale si parla della comparsa nella zona di Magreglio di un certo Conte Ghisallo, che venne minacciato a morte dai briganti, nei quali disgraziatamente, cacciando, si era imbattuto. Egli fece ricorso alla Madonna incontrata sul posto, probabilmente rifugiandosi nel tempietto già esistente allora, e la Vergine lo salvò dal pericolo. Da qui l’immagine sacra prese il nome di “Madonna del Ghisallo” e fu subito devotamente invocata sotto questo titolo. Si può pensare che gli stessi pericoli si siano ripetuti per molti altri passanti, dando fama a quella Madonna come protettrice dei viandanti

Vincitore Milano Sanremo

24 Marzo 2007 9 commenti


Subito andatura molto sostenuta. Media della prima ora di corsa: 46,100 km/h.

Km 69: Donati e Aggiano sono i promotori di un tentativo a cui si agganciano Quinziato, Usau, Florencio, Duclos-Lassalle, Laurent, Luengo, Bru, Mengin, Fothen, Baldato, Horrillo, Bellin, Petacchi e Knees. Massimo vantaggio: 15?; km 74: gruppo compatto. Media dopo due ore: 46,200 km/h.

Km 86: se ne vanno Kunitski, De Kort, Sella, Hernandez, Traficante e Brutt. Guadagnano terreno i sei battistrada (nell?ordine Sella-De Kort-Brutt, il passaggio al t.v. di Novi Ligure); in gruppo breve sortita di McEwen, presto ripreso. Km 108: il vantaggio dei sei battistrada è di 7?45?; km 120: 7?51?. In zona-rifornimento, caduta di Guesdon e Gutierrez J., costretti al ritiro.
Media dopo tre ore: 45,200 km/h.

Al Passo Turchino (km 143, a scollinare davanti è Sella), il ritardo del gruppo è di 7?05?. In discesa, caduta in gruppo per Fertonani e Contrini (che si ritirano) e Mikhailov. Ad Arenzano (km 162): 6?25?; Team Milram a condurre in gruppo. A Piani di Invrea, in difficoltà davanti Traficante che al cartello dei 125 km all?arrivo insegue a 27?; il gruppo a 6?. Media dopo quattro ore: 44,100 km/h.

In gruppo, caduta senza particolari conseguenze per Longo Borghini e Mayoz. A Celle Ligure (km 178): Traficante a 4?45?, il gruppo a 6?14?. All?ingresso di Albisola Marina (km 181): Traficante a 5?50?, il gruppo (Rabobank, Liquigas e Team Milram a condurre) a 7?35?; all?ingresso di Savona (km 184): 7?40?. All?uscita di Vado Ligure (km 191), il gruppo raggiunge Traficante (che poi si ritira); ritardo di 7?35?. A Spotorno (km 197): 7?05?; a Noli (km 200): 6?48?; a Pietra Ligure (km 215): 4?52?.
Media dopo cinque ore: 43,840 km/h.

A Loano (km 219): 4?25?; a Borghetto S. Spirito (km 222): 4?05; Lampre-Fondital e Team Milram a condurre; ad Albenga (km 230): 3?24?; all?uscita di Alassio, caduta in gruppo che coinvolge Krivtsov, Duclos-Lassalle, Scheirlinckx, Berthou, Belohvosciks, Del Nero, Merckx, Erviti, Rebellin e Hinault. Salendo verso Capo Mele, cede nel quintetto di testa De Kort; a inizio salita il ritardo del gruppo è di 2?12?. Prima di Capo Cervo, progressione davanti di Brutt: si stacca Sella. Sul Capo Cervo (km 247): gruppo a 1?28? (ripresi De Kort e Sella); km 253: 1?20?; sul Capo Berta (km 255): 1?08?; in discesa caduta per Kopp (caricato in ambulanza) con Haussler e Wegmann che riprendono. Attraversando Imperia, altra caduta in gruppo (asfalto viscido per la pioggia): a terra tra gli altri Zanotti.

Al cartello dei – 30 km al traguardo: 38? il vantaggio di Kunitski, Hernandez e Brutt. Problema meccanico per Bettini che si riaccoda al gruppo. Salendo sulla Cipressa, resta dapprima solo davanti Hernandez (ripresi Kunitski e Brutt), poi gruppo compatto e allungato. Attacco di Pellizotti, rispondono prima Moletta, poi Popovich; Lampre-Fondital e Team Milram a condurre l?inseguimento. In discesa, caduta per Moletta (caricato in ambulanza); a fine discesa: Pellizotti e Popovich con 8? su Celestino e Vila, il gruppo a 18?. Ripresi Celestino e Vila, Quick Step-Innergetic a condurre l?inseguimento: ai -12 km dal traguardo il vantaggio dei due battistrada è di 26?; -10: 15?. Inizia la salita del Poggio. Ripresi Pellizotti e Popovich, ci prova ancora Popovich: niente da fare. Prima del culmine, attacco di Gilbert, Riccò e Kessler. Restano davanti Riccò e Gilbert: 11? il loro vantaggio a inizio discesa. Ai -3: 7?; ai -2: 5?; raggiunti prima dell?ultimo chilometro. Volata di gruppo.

Arrivo: (Sanremo – Via Roma – km 294) Vittoria di Freire davanti a Davis, Boonen, McEwen, O?Grady, Zabel, Balducci e gli altri. Tempo del vincitore: 6h43?59?, alla media di 43,660 km/h.